Noemi Comi
U-96, 2020
Stampa su Dibond
50 x 40 cm
“Negli ultimi anni ho ritrovato oggetti della mia infanzia e della mia adolescenza che avevo completamente dimenticato. Questi mi hanno portato a una profonda riflessione sulla mia immagine. Il binomio maschile/femminile è stato preponderante durante la mia intera adolescenza, fino ad acquisire una connotazione completamente negativa conferita da una mentalità chiusa esterna. Attraverso queste immagini l’intento è quello di costruire una versione utopica dell’adolescenza, basata sull’equilibro costante di questi due fattori. Gli oggetti ritrovati dell’opera U-96 si inseriscono all’interno di un grande gioco, dominato dai colori che ho sempre odiato perché associati ad un’espressione di genere tipicamente femminile. Espandendosi attraverso un enigma essi creano mondi distaccati dal reale, da qualsiasi identità, dando vita ad un mondo universale lontano dal binomio radicale maschile/femminile.”