Martina Saeli
Ermafrodito, 2023
Stampa su Dibond
50 x 40 cm
“Ermafrodito era un ragazzo bellissimo, figlio di Ermes e Afrodite. Un giorno la ninfa Salmace, vagando per il bosco, si imbatte in un grazioso stagno dove il bellissimo giovane si sta rinfrescando. Salmace si innamora perdutamente, sa già di non poter fare a meno di lui. Tuttavia il ragazzo la respinge. La ninfa allora trascina Ermafrodito nella sorgente, supplicando ardentemente gli dei di non separarli mai. La sua richiesta viene esaudita, e i due furono uniti in uno stesso corpo, al tempo stesso uomo e donna. Ovidio, poeta latino che ci racconta questa vicenda, oltre a farci dono di uno splendido mito, ci tramanda l’insegnamento di una società antichissima ma per molti aspetti molto più aperta e all’avanguardia della nostra. Nel mondo greco, l’identità di genere, così come la sessualità, erano viste come qualcosa di fluido, in continuo divenire e da vivere a pieno, nel loro meraviglioso scorrere. A livello concettuale siamo tutti Ermafrodito: gli archetipi del maschile e del femminile coesistono in noi, in un imprevedibile e straordinario gioco di equilibrio che da vita alla nostra identità in quanto persona”